
Una casa dei puffi?
Ne esistono ancora?
Credevo che le sale bingo avessero colonizzato anche quelle.
Credevo che il vento le avesse sparpagliate, un pezzo qui, l'altro chissà dove, e la polvere le avesse semi-sepolte da non riuscire più a capire se si tratti in realtà di pezzi di frigorifero o cose così.
E lei com'era? era carina?
Non lo ricordo, la polvere volava, ed era tardi, forse qualcuno ci stava chiamando perchè era ora di cena.
Forse esiste solo nei miei ricordi ma sono sicuro che adesso abita in qualche casa di quelle semi-rifinite con i muri ancora da intonacare, e sforna torte dalla mattina alla sera, come in un dannato telefilm americano degli anni 70.
Si però le puttane si pagano, su questo siamo d'accordo; e non è che tu prendi e te ne vai sgommando come un bullo del telefilm; e quel che è giusto, è giusto.
Si, ma era molto tempo fa, e non mi va più di ricordare nè di continuare a parlarne.
Però ricordo l'odore nauseabondo delle sue mutande, sporche e gialle, come le unghie del barbiere che fuma più sigarette di quante teste gli capitano sottomano.
Eppure era eccitante.
Se tornassi indietro rifarei lo stesso.
Se tornassi indietro non vedrei altro che lei.
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Non so ballare niente
Né un tango, né un valzer
Non so ballare niente
Mi dondolo in disparte
La vita è una mossa
Dimentico me stessa
Sono la tua donna piena d'ombre
Larga come una barca
Stretta come una fetta di luna nella notte piena
Spingo la nave in rotta
Sento una fitta al cuore
Non ho paura voglio solo andare
E dentro le tue mani
Sono una luna piena
Resto lassù a guardare la tua voglia che
Piena in piena
Prendimi stasera
Sono in piena in piena
Prendimi la testa fra le mani
E tocca la paura vera
La mia timidezza mi incatena
Non so ballare il tango
Non so ballare il valzer
Non so ballare niente
Mi dondolo in disparte
In piedi contro il muro
Guardo il mio futuro
Perso in una marea d'ombre
E dentro le tue mani
Sono una luna piena
Resto lassù a guardare la tua voglia che
Piena in piena
Prendimi stasera
Sono in piena in piena
Prendimi la testa fra le mani
E tocca la paura vera
La mia timidezza mi incatena.
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